IL TEST DEL CDT (CARBOHYDRATE DEFICIENT TRANSFERRIN) E’ IL PRINCIPALE MARKER PER LA VALUTAZIONE DELL’ABUSO CRONICO DI ALCOOL
La transferrina è una glicoproteina sierica in grado di trasportare ferro. è una molecola contenente due catene di polisaccaridi che hanno strutture ad antenna con una, due, tre, quattro ramificazioni e ogni antenna termina con una molecola di acido sialico. Nel siero si trovano molecole di transferrina prive di acido sialico e altre forme più o meno sialilate fino ad un massimo di otto residui sialici.
La asialo (nessun residuo di acido sialico) la monosialo (un residuo) la disialo (due residui ) sono chiamate cdt.
Tali forme aumentano nel siero di individui con alto consumo di alcol, pertanto la cdt è considerata il principale marker dell’abuso cronico di alcool.
Un consumo giornaliero di 50-80 gr di alcol per 1-2 settimane porta ad un notevole incremento della cdt, e tali valori ritornano nell’ambito della normalità dopo 2 settimane di astinenza. Il meccanismo che porta ad un aumento quantitativo della cdt in seguito ad abuso cronico di alcol è dovuto ad una diminuzione dell’attività degli enzmi epatici responsabili della glicosilazione della transferrina con conseguente aumento delle forme con un minor numero di residui di acido sialico (asialo, monosialo e disialo transferrina). Un aumento di cdt si verifica anche in gravidanza e in alcune condizioni di grave insufficienza epatica.
Per la determinazione della cdt è indispensabile l’uso di tecniche con elevato livello di specificità e sensibilità quale la cromatografia in alta pressione (hplc). Questa rappresenta la metodica di riferimento utilizzato dal nostro laboratorio mediante l’hplc variante biorad.
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