La determinazione della
Calprotectina nelle feci rappresenta un significativo indicatore di patologie
La calprotectina è un eterodimero presente nel citoplasma dei neutrofili ed ha un ruolo centrale nella difesa immunitaria.
La determinazione della calprotectina nelle feci può essere utilizzata come marcatore dell’infiltrazione dei neutrofili nel lume intestinale e di conseguenza è un marcatore indiretto dell’infiammazione intestinale.
Aumentati livelli di calprotectina fecale si riscontrano soprattutto nella rettocolite ulcerosa e morbo di Crohn e in alcune neoplasie del tratto gastroenterico. Ovviamente livelli aumentati si riscontrano anche in tutte le patologie che implicano un processo infiammatorio acuto o cronico, a carico dell’apparto gastroenterico come: malattia diverticolare, enterocoliti infettive, sindrome del colon irritabile, trattamento con alcuni farmaci.
Il test rapido per la determinazione della calprotectina nelle feci è un test semiquantitativo immunocromatografico.
Una concentrazione di calprotectina inferiore a 15mg/g, non è rappresentativa di una infiammazione intestinale ma di presenza batterica intestinale.
Una concentrazione compresa tra 15mg/g e 60 mg/g indica una infiammazione acuta della mucosa intestinale.
Una concentrazione superiore a 60mg/g indica un alto grado di infiammazione della mucosa intestinale.
La calprotectina è stata confrontata come marker della malattia infiammatoria cronica intestinale (MICI) con gli esami gold standard, colonscopia e scintigrafia ed in questi studi è risultata più sensibile della colonscopia e strettamente correlata alla scintigrafia permettendo di ipotizzare una sua utilizzazione di routine e una riduzione del numero delle procedure invasive necessarie nei bambini con MICI.
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